Ufficio federale delle comunicazioni

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Un nuovo sistema per i canoni di ricezione radiotelevisiva

Il Parlamento ha invitato il Consiglio federale a rivedere l'attuale sistema di finanziamento del servizio radiotelevisivo pubblico. Nella relativa mozione, trasmessa nel settembre 2011, l'Assemblea federale chiede una tassa per tutte le economie domestiche e le imprese indipendentemente dal fatto che utilizzino o no apparecchi per la ricezione radiotelevisiva. Per alcune categorie di economie domestiche e piccole imprese sono da prevedere eccezioni. Chiede inoltre che il nuovo incarico per la riscossione dei canoni radiotelevisivi venga affidato tramite gara pubblica. Il Consiglio federale presenterà il progetto di legge probabilmente nel 2013, mentre l'introduzione della nuova tassa dovrebbe essere effettiva non prima del 2017.

La mozione depositata a febbraio 2010 dalla Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-N) chiede al Consiglio federale un nuovo sistema per i canoni di ricezione che preveda il pagamento di una tassa fondamentalmente per tutte le economie domestiche e le imprese. Con l'eccezione di alcune categorie di economie domestiche, aventi diritto all'esonero per motivi di politica sociale, e di determinate aziende. Specifica inoltre che il mandato per l'incasso dovrebbe essere attribuito attraverso gara pubblica. A marzo 2011 il Consiglio degli Stati ha modificato leggermente il testo della mozione precisando che l'esonero deve interessare "le piccole imprese attive nei settori dell'artigianato, della fabbricazione, della fornitura di servizi o dell'agricoltura" e che l'organo responsabile dell'incasso sarà tenuto a pubblicare il proprio conto annuale (vedi testo definitivo della mozione nella colonna qui a destra). Il Consiglio federale si è espresso positivamente ed è disposto a sottoporre al Parlamento un disegno di legge.

Il rapporto del Consiglio federale alla base della mozione

L'intervento parlamentare della CTT-N si fonda su un rapporto del Consiglio federale del gennaio 2010 che presenta e valuta le alternative all'attuale sistema dei canoni di ricezione radiotelevisivi (vedi il testo del rapporto nella colonna qui a destra). All'origine di tale rapporto, chiesto dalla CTT-N nel febbraio 2009 tramite un postulato, vi è il crescente problema posto dall'apparecchio di ricezione radiotelevisiva quale criterio di riferimento. I problemi sono essenzialmente dovuti ai mutamenti tecnici osservati nel campo degli apparecchi: oggigiorno la presenza di un "apparecchio di ricezione pronto all'uso" quale criterio per determinare se sussiste o meno l'obbligo di pagare il canone è sempre meno pertinente. Grazie all'evoluzione tecnologica, infatti, gli apparecchi multifunzionali stanno progressivamente soppiantando gli strumenti tradizionali concepiti unicamente per la ricezione di programmi radiotelevisivi. L'esame degli eventuali sistemi di finanziamento alternativi deve perciò concentrarsi su modelli validi indipendentemente dal tipo di apparecchio di ricezione. Conformemente alla richiesta del postulato, nel suo rapporto il Consiglio federale ha altresì esaminato alternative all'odierno sistema di riscossione che siano meno onerose e dunque più convenienti per i consumatori.

 

In base alla valutazione di vari modelli alternativi, nel suo rapporto il Consiglio federale propone di garantire il finanziamento del servizio pubblico in ambito radiotelevisivo tramite una tassa unica a carico di tutte le economie domestiche e imprese indipendentemente dall'apparecchio di ricezione. Il mandato d'incasso dovrà essere attribuito al concorrente più idoneo nel quadro di una procedura di aggiudicazione pubblica. Il 23 febbraio 2010 la CTT-N ha esaminato il rapporto del Consiglio federale, ne ha sottoscritto le raccomandazioni e ha quindi presentato la mozione, approvata recentemente dal Parlamento.

Difficilmente un nuovo sistema prima del 2017

Un nuovo sistema di finanziamento del servizio radiotelevisivo pubblico non sarà possibile prima della scadenza dell'attuale contratto d'incasso firmato con Billag SA, fissata per la fine del 2014. È realistico supporre che la sua introduzione non avverrà prima del 2017, poiché sia la discussione in Parlamento del relativo progetto di legge sia lo svolgimento della pubblica gara per l'attribuzione del mandato di riscossione (che potrà aver luogo solo dopo l'entrata in vigore delle modifiche di legge) richiederanno diverso tempo.


Comunicato stampa

Nessun aumento dei canoni di ricezione radiotelevisiva (18.06.2010)
Per il periodo 2011 - 2014, il Consiglio federale rinuncia ad un aumento dei canoni radiotelevisivi. Riconosce comunque il bisogno di maggiori finanziamenti per la SSR, che possono essere coperti con misure di risparmio in seno all'emittente pubblica, un provvedimento per la liberalizzazione della pubblicità, più efficienza del servizio di incasso e maggiori entrate grazie all'aumento del numero dei contribuenti.

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Aggiornato l'ultima volta il: 30.10.2012

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