e-Inclusion: convegno nazionale "TIC e integrazione sociale: possibilità e limiti" e Conferenza dei Ministri UE
Il 27 novembre 2008 l'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) ha organizzato il secondo convegno nazionale sul tema "e-Inclusion: una Società dell'informazione inclusiva". Scopo dell'evento era far incontrare tutti coloro che si impegnano, attraverso progetti e iniziative, per promuovere l'uso competente delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.
Charlotte Sgier de Cerf, Servizio di coordinamento Società dell'informazione UFCOM
Tra i principi fondamentali formulati dal Consiglio federale nella sua "Strategia per una Società dell'informazione in Svizzera", elaborata per la prima volta nel 1998 e rivista nel 2006, figurano l'"accesso per tutti e l'abilitazione di tutti all'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC)". Il Servizio di coordinamento Società dell'informazione, accorpato amministrativamente all'UFCOM, è incaricato di seguire e coordinare l'attuazione della strategia in seno alla Confederazione; per permettere una piena realizzazione dei principi enunciati nella strategia, ha inoltre fondato nel 2007 la rete "Integrazione digitale in Svizzera", una piattaforma d'incontro e scambio d'informazioni ed esperienze rivolta a tutti coloro che attraverso progetti e iniziative operano a favore di una Società dell'informazione inclusiva.
TIC e integrazione sociale: possibilità e limiti
Il 27 novembre 2008 si è tenuto al Kornhausforum di Berna, con oltre 120 partecipanti, il secondo convegno nazionale sul tema "e-Inclusion". Durante l'incontro si è cercato di rispondere alla seguente domanda: le TIC possono, e in che modo, aiutare determinati gruppi della popolazione a meglio integrarsi nella nostra società attraverso un uso delle attuali tecnologie maggiormente rivolto alle proprie esigenze personali? L'organizzazione e la conduzione dei workshop sono state affidate a membri della rete "Integrazione digitale in Svizzera". Questa rete opera affinché anche i portatori di handicap, gli anziani e le persone con un retroterra di migrazione possano usufruire di un accesso "senza barriere" a Internet e siano messi in condizione di utilizzare le nuove tecnologie per il proprio interesse personale. I workshop hanno affrontato i seguenti temi: "TIC e persone anziane", "La tecnologia rende possibile l'accesso", "Le TIC per persone con un retroterra di migrazione", "Illetteratismo e TIC" e "Raccolta fondi per organizzazioni non profit: come procedere?". Sono stati presentati progetti di successo, si è discusso delle difficoltà incontrate durante la loro realizzazione e si sono cercate nuove strade. Già nella sua relazione introduttiva, il professore Klaus Lenk dell'Università di Oldenburg ha tuttavia sottolineato che per sviluppare idee e progetti innovativi che permettano di sfruttare le moderne tecnologie per meglio integrarsi nella Società dell'informazione è necessario acquisire una visione realistica di quest'ultima, evitando un approccio che sia solo bianco o solo nero. Alla tavola rotonda seguente hanno preso la parola esperti del mondo della politica, della scienza, dell'editoria, di un'organizzazione d'interesse e una persona direttamente coinvolta.
Dai dibattiti tenutisi durante il convegno è tuttavia emerso, come osserva nel suo intervento finale il moderatore Robert Ruoff, che l'accesso "senza barriere" alle TIC di per sé non è sufficiente a permettere ai gruppi in questione di integrarsi nella vita sociale. Ciò non toglie che anche le TIC possano contribuire a rafforzare l'unione sociale, a condizione che agli sforzi tecnici se ne accompagnino altri nel campo dell'istruzione e dei rapporti interpersonali. In ultima analisi, si tratta di prendere coscienza del fatto che solo aiutandosi mutuamente le persone possono far fronte al rapido sviluppo tecnologico e mantenersi al passo coi tempi..
Rete "Integrazione digitale in Svizzera" e relativo piano d'azione
Dal 2007 la rete riunisce istituzioni pubbliche, organizzazioni d'interesse e rappresentanti dell'economia che hanno come obiettivo comune quello di avviare insieme progetti e iniziative nel campo dell'inclusione digitale e sostenerne l'attuazione. Questo scopo è stato fissato nel piano d'azione "e-Inclusion: tecnologie dell'informazione e della comunicazione per una Società dell'informazione inclusiva", che illustra le sfide, i principali interventi nonché le misure necessarie per permettere all'intera popolazione svizzera di partecipare alla Società dell'informazione.
Nell'allegato al piano d'azione sono elencati i singoli progetti dei membri della rete.
La Svizzera alla Conferenza dei Ministri UE "e-Inclusion" del 30 novembre - 2 dicembre 2008 a Vienna Sotto la guida di Véronique Gigon, direttrice supplente dell'UFCOM, una delegazione svizzera ha preso parte alla Conferenza dei Ministri UE di Vienna sul tema "e-Inclusion". Erano rappresentate anche alcune organizzazioni d'interesse, quale la fondazione "Accesso per tutti". La Svizzera ha presentato la "Strategia del Consiglio federale per una Società dell'informazione in Svizzera", illustrato lo stato attuale dei progetti di e-government, eHealth e e-Inclusion, nonché riferito sull'obbligo assunto da Swisscom, quale concessionaria del servizio universale, di offrire a tutte le regioni del Paese un collegamento a banda larga a prezzi vantaggiosi. I membri della delegazione hanno partecipato ai numerosi workshop (e-Accessibility, Digital Literacy, Ageing Well, Economics of e-Inclusion, Inclusive Public Services), apportando le proprie esperienze e proposte. A Vienna sono stati inoltre consegnati i premi "e-Inclusion awards", che riconoscono il valore di quei progetti innovativi nel campo delle TIC volti a sostenere i gruppi più deboli della popolazione. Tra i 35 finalisti vi era "Focus-5 TV" di Zurigo, che offre trasmissioni in Internet per non udenti. I fondatori del progetto, Stanko Pavlica e Michel Laubacher, entrambi non udenti, hanno espresso piena gioia e soddisfazione per l'apprezzamento dimostrato dalla Commissione UE e per l'invito alla conferenza. |
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